“Il compito principale del dentista è quello di diffondere la cultura della prevenzione”.

Lo staff del nostro studio dentistico riserva largo spazio alle istruzioni per una corretta igiene orale domiciliare, sia ai pazienti adulti che ai piccoli pazienti. Per mantenere in piena salute denti e gengive è fondamentale avere una soddisfacente igiene orale.

L’uso quotidiano dello spazzolino, unitamente al filo interdentale e in casi specifici a collutori antibatterici, sono le migliori armi a disposizione per prevenire carie, gengivite e malattia parodontale.

MALATTIA PARODONTALE O “PIORREA”

Ad oggi la malattia parodontale è la prima causa della perdita dei denti nella popolazione adulta nei paesi industrializzati: provoca disturbi nella vita relazionale, nell’estetica del sorriso, nella riduzione della funzione masticatoria e fonatoria.

Il dente è formato da una parte visibile, la corona e da una parte non visibile in condizioni di salute, la radice. Quest’ultima s’inserisce nell’osso e si collega a questo attraverso delle fibre che costituiscono il legamento parodontale che, attaccandosi direttamente alla gengiva, nel punto di passaggio tra corona e radice, va a costituire il sigillo parodontale impedendo ai batteri di penetrare nello spazio sottostante. Nel punto di contatto con il dente, la gengiva forma una piccola piega, il solco gengivale che, in condizioni di salute, non è più profondo di un paio di millimetri. Quando le nostre gengive stanno bene, hanno un colore rosa corallo e seguono il contorno di ogni dente, disegnando un profilo a “U” e soprattutto non sanguinano. Proprio sul solco gengivale tendono ad accumularsi i batteri della bocca che, se non rimossi da una corretta igiene orale, si aggregano formando la placca batterica. Se passano molte ore dall’ultimo pasto, prima che ci si lavi i denti, la placca batterica si moltiplica e facilita l’insorgere della carie e dell’infiammazione delle gengive.

La malattia parodontale è sempre preceduta da una gengivite, che se non trattata può diffondersi, intaccando l’osso sottostante che circonda i denti. L’ulteriore depositarsi della placca, porta all’aggravamento della gengivite caratterizzata da gonfiore, arrossamento, sanguinamento e perdita di aderenza. In questa fase la malattia è reversibile con una rimozione professionale della placca ed una corretta igiene orale domiciliare.  Se non si interviene tempestivamente, può avere inizio la malattia parodontale. Si tratta di una lesione irreversibile che, ai sintomi della gengivite, associa la formazione di tasche, ovvero riassorbimenti ossei. Nelle tasche i batteri si annidano e proliferano indisturbati, così la malattia è in grado di auto-alimentarsi. Nello stesso individuo, la gravità della lesione parodontale può variare da dente a dente e da una superficie all’altra. Se la parodontite viene trascurata, l’infiammazione crea danni sempre più gravi: l’osso si riduce ulteriormente, fino ad arrivare alla mobilità del dente. A seconda della gravità della perdita di osso, la malattia viene classificata come lieve, moderata o grave.

COME MANTENERE IN SALUTE LE GENGIVE?

Con una buona igiene orale domiciliare, una buona igiene orale professionale e con delle buone difese immunitarie dell’organismo. Se viene meno una di queste condizioni, ha inizio il processo infiammatorio. Inizialmente coinvolge solo la gengiva (gengivite) ma, se trascurata, l’infezione progredisce: distrugge il collegamento tra dente e gengiva, provoca riassorbimento osseo, fino a portare alla perdita dei denti. La malattia parodontale è una malattia subdola: inizialmente non presenta sintomi evidenti, per questo solo lo specialista può rilevarla grazie a radiografie specifiche (status radiografico) e a sondaggi parodontali del solco gengivale, misurandone la profondità.

Oltre ai fattori di rischio batterici, esistono dei fattori legati al paziente. Sono molte le ricerche che negli anni hanno evidenziato una correlazione tra parodontite e fattori ereditari: le indagini scientifiche stanno cercando di identificare i geni associati alla malattia parodontale. Altri fattori di rischio possono essere: alcuni farmaci, la diminuzione o l’alterazione della composizione della saliva, diabete, malocclusioni, la respirazione orale, parafunzioni da stress (bruxismo e serramento), il fumo. Quest’ultimo in particolare, non solo aumenta il rischio di sviluppare la malattia ma ne attenua anche la percezione dei sintomi come arrossamento e sanguinamento gengivale.

Gli obiettivi principali della terapia parodontale sono:

  • Eliminare la placca batterica sopra e sottogengivale.
  • Motivare il paziente ad una corretta igiene orale.
  • Ridurre i fattori di rischio correlati alla malattia.
  • Arrestare la progressione della malattia.
  • Ottenere uno stato di salute dell’apparato masticatorio.
  • Prevenire il riacutizzarsi della malattia.

L’esito della terapia dipende principalmente da tre fattori: la rimozione di placca e tartaro sopra e sottogengivale con un’igiene professionale, la capacità del paziente di praticare un’adeguata igiene domiciliare e la suscettibilità con cui il suo sistema immunitario reagisce ai batteri.

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